Cabras

Cristina

Cristina Cabras, è Professoressa Associata Confermata (11/E3_ SSD MPSI/05) di Psicologia Sociale, del Lavoro e delle Organizzazioni. Docente di Psicologia Sociale, Corso di Laurea Triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche, Università degli Studi di Cagliari.

Docente di Psicologia giuridica e criminologia, Corso di Laurea Magistrale in Psicologia dello Sviluppo e dei Processi Socio-lavorativi, Università degli Studi di Cagliari.

Coordinatrice del Consiglio delle Classi in Scienze e Tecniche Psicologiche (Classe L24) e in Psicologia (Classe LM 51) triennio 2018-2021.

Delegata della Rettrice dell’Università degli Studi di Cagliari per la Conferenza Nazionale Delegati dei Rettori per i Poli Universitari Penitenziari

Delegata della Presidente della Facoltà di Studi Umanistici per le attività di sensibilizzazione e contrasto alla stereotipia di genere e alla discriminazione di genere.

Dal 2014 al 2016 ha ricoperto il ruolo di Direttrice del Master universitario di II livello in Gender Equality: Strategie per l’equità di genere della Facoltà di Scienze della Formazione, Università degli Studi di Cagliari.

Dal 2005 al 2011 ha ricoperto il ruolo di Direttrice del Master universitario di II livello in Psicologia Giuridica e Criminologia della Facoltà di Scienze della Formazione e della Facoltà di Giurisprudenza, Università degli Studi di Cagliari.

 

E’ responsabile scientifica di progetti finanziati H2020 (SUPERA – https://www.rri-tools.eu/-/supera-supporting-the-promotion-of-equality-in-research-and-academia), Fondazione di Sardegna PROVE – Parenting Improvement (Prot. U470.2019/AI.435.PL) e di convenzioni attivate dal Dipartimento di Pedagogia, Psicologia, Filosofia dell’Università di Cagliari, per attività di ricerca, monitoraggio, valutazione, formazione.

 

Socia iscritta a società scientifiche nazionali e internazionali tra cui: APA, SPSP, AIP, ESC, SIO.

Già componente del Direttivo della Società Italiana per l’Orientamento.

 

I recenti interessi di ricerca riguardano la valutazione dell’efficacia di modelli di intervento rivolti a soggetti – minori e adulti – a rischio di devianza e criminalità; il rischio di recidiva in soggetti autori di reati predatori, omicidio e reati sessuali; il perdono come strategia di coping, intelligenza emotiva come fattore predittivo nell’adattamento delle vittime di IPV.

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